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La Battaglia di Verdun

E’ stata la più cruenta e drammatica battaglia della storia, un tritacarne dove persero la vita, nel giro di pochi mesi, 700.000 persone, mandate al massacro dai rispettivi comandi.

Sul finire del 1915, il comandante in capo dell’esercito tedesco sul fronte occidentale, von Falkenhayn, concertò un attacco avente come obiettivo la fortezza di Verdun, dichiarata imprendibile dai francesi.

Il 21 febbraio 1916, preceduta da un poderoso fuoco di artiglieria, che per 10 lunghi giorni martellò le posizioni avversarie, partì l’attacco germanico, con poderose cariche, volte alla conquista del forte, duramente represse dai francesi, al prezzo di spaventose perdite.

Il comandante Petain, chiamato alla difesa di Verdun, ordinò di tenere le posizioni a qualunque costo; il nemico non sarebbe mai dovuto passare; von Falkenhayn dal canto suo decise di perseverare negli attacchi e così per diversi mesi si susseguono scontri ai limiti della follia, che produssero un’agghiacciante ecatombe tra i rispettivi schieramenti.

Alla fine i tedeschi, attaccati sulla Somme e costretti, dunque, ad alleggerire la pressione, furono costretti a rinunciare a quello che divenne il simbolo dell’onore francese, mentre il comandante Petain, promosso sul campo, ottenne grande fama e prestigio in tutta la nazione.