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La lettiera del mulo
Comando 4° Corpo d'Armata Alpino
SM - Ufficio Servizi
Novembre 1984
- Generalità
a. Nelle scuderie i quadrupedi sostano sulla lettiera: questa è
costituita da uno strato di paglia posto, mediante particolari accorgimenti,
sotto i quadrupedi.
b. Serve per:
- offrire un mezzo sicuro e comodo di riposo;
- conservare in buono stato i piedi ed evitare l'alterazione degli
appiombi;
- assorbire, in parte, gli escrementi liquidi per evitare le esalazioni
putride nocive.
c. Essa può essere:
- temporanea: quando è rimossa giornalmente;
- permanente: quando è lasciata sul posto per un periodo non
superiore a tre mesi.
La lettiera permanente viene usata normalmente durante il periodo
freddo (tardo autunno, inverno, inizio primavera), mentre quella temporanea
si adatta ai mesi più caldi.
- Lettiera permanente
a. impianto.
Per l'impianto della lettiera permanente occorrono dai 40 ai 50 chilogrammi
di paglia per quadrupede.
Detta paglia deve essere ben compressa e distribuita in modo da costituire
un piano omogeneo, dello spessore di circa 30 centimetri.
Per tale operazione devono essere:
- scelte giornate buone e asciutte;
- asportate completamente le vecchie lettiere e trasportate fuori
delle caserme o nell'apposito letamaio;
- impartiti ordini per mantenere porte e finestre delle scuderie sempre
aperte;
- pulite accuratamente e disinfettate le scuderie con mezzi idonei
ad acqua abbondante e per tanto, per tutta la giornata, si lasceranno
i quadrupedi all'aperto per consentire che i locali si asciughino
perfettamente.
Per impiantare la lettiera, usando paglia di cereali a gambo lungo,
si dispone lungo il margine posteriore della posta un tortiglione
di paglia diametro 15-20 centimetri tenuto in sito, contro il movimento
verso l'indietro di un altro tortiglione del diametro di circa 6 centimetri
disposto a zig-zag fra la parte anteriore e la parte posteriore della
posta stessa.
A tale uopo questo secondo tortiglione è fissato anteriormente,
e cioè contro il muro della mangiatoia, mediante un chiodo
ad anello cementato al pavimento; posteriormente, invece, si avviticchia
intorno al primo tortiglione.
Dopo aver disposto in tale inelaiatura i tortiglioni, fra quello posteriore
ed il muro della mangiatoia si dispone la paglia a falde di 30-35
centimetri. Le falde degbbono essere ben accostate fra di loro; eventuali
spazi debbono essere riempiti con altra paglia compressa al pari di
quella delle falde.
Sopra le falde, infine, viene disteso un leggero strato di paglia
sciolta che è quello che, giornalmente, viene rimosso e rinfrescato
dall'avanti verso l'indietro.
Qualora la paglia disponibile non sia sufficientemente lunga
(caso comune oggigiorno) e tale da non consentire la pratica effettuazione
dei tortiglioni, occorrerà semplificare il sistema sopra descritto
disponendo lungo il margine posteriore un travetto tondo (circa 25
centimetri di diametro) in sostituzione del tortiglione e soprassedere
a quello a zig-zag.
La lettiera, pertanto, sarà fatta da sole falde di paglia
che potrann essere disposte anche diversamente da quanto precedentemente
indicato e cioè da due strati di 15-20 centimetri ciascuno,
in modo, però, che lo strato superiore sia completamente sfalsato
da quallo inferiore.
Le falde debbono essere ben accostate ed eventuali interspazi ben
riempiti.
La lettiera viene poi rassodata bagnandola leggermente e comprimendola
con i piedi. o con una mazzeranga.
La lettiera risulta ben fatta quando è possibile sollevarla
e rovesciarla come un materasso.
b. conservazione e rinnovo
Le norme principali per la regolare conservazione della lettiera,
per il suo rinnovo e per le sue disinfezioni sono le seguenti:
- il mantenimento della lettiera permanente in buono stato esige molta
diligenza da parte della guardia scuderia e rigorosa, incessante sorveglianza
da parte dei graduati di truppa, dei capiposto, degli Ufficiali di
servizio e, particolarmente, dei Comandanti di reparto;
- l'asportazione della maggior parte delle feci (alcune servono per
cementare lo strato), a misura che vengono emesse: dovrà essere
speciale cura della guardia scuderia, sia di giorno che di notte,
e perciò detta guardia dovrà servirsi di cesti di vimini
o di altri recipienti di facile maneggio, pale e simili (vietato l'uso
dei forconi) osservando di non asportare paglia;
- il rinfrescamento della lettiera deve venir fatto giornalmente al
mattino, dopo la prima profonda, con la spettanza prevista e durante
la giornata si curerà il livellamento di essa nei punti che
lo richiederanno, badando sempre che la paglia sia ben compressa.
Nei giorni susseguenti all'impianto i rinfreschi debbono essere abbondanti,
idonei a mantenere i 30 centimetri di spessore.
La sua lunga conservazione dipende dalle condizioni speciali di umidità
e secchezza della località, esposizione e situazone delle scuderie,
qualità della paglia, cura nell'impianto e manutenzione, permanenza
dei quadrupedi in scuderia.
Con detta specie di lettiera, inoltre, si realizza economia di lavoro
e di spesa, si offre ai quadrupedi un giaciglio migliore, garantendo
pure l'integrità degli appiombi e preservandoli dalle lesioni
traumatiche in caso di caduta.
E' bene che la lettiera sia lievemente inclinata all'indietro, ossia
con la parte verso la mangiatoia leggermente più alta; si otterrà
in tal modo che essa risulti piana nelle ore di effettivo riposo,
cioè dopo che il quadrupede ne avrà mangiata una parte,
come sempre si verifica.
A completamento dell'argomento occorre parlare dei pilieri e dei battifianchi
usati nelle scuderie. Allo scopo di evitare che i quadrupedi, per
bruschi movimenti o per cadute improvvise si producano escoriazioni,
è opportuno rivestire anche i suddetti accessori con tortiglione
di paglia di diametro appropriato, qualora la stessa sia di lunghezza
tale da consentirne la costruzione.
Qualora non si disponga di paglia lunga è indispensabile che
i pilieri e i battifianchi siano perfettamente lisci.
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