![]() Click to subscribe to sempreallospaccio
![]() Camping sul Garda, vacanze allo spaccio!
| ||||||||
|
Ferruccio Parri
Nel 1945, dopo la Liberazione e la crisi del III governo Bonomi, diviene Presidente del Consiglio dei Ministri di un Governo di unità nazionale composto da democristiani, comunisti, socialisti, azionisti, liberali e demolaburisti. Parri è Presidente del Consiglio dal giugno al novembre del 1945, viene osteggiato da democristiani (per alcuni dei quali è Fessuccio Parri in quanto, terminata la lotta al fascismo, proponr una guerra senza quartiere alla mafia) e liberali che ne provocano la caduta a cui segue lassunzione della guida dellesecutivo da parte del democristiano Alcide De Gasperi. Al momento della crisi del Partito dAzione, nel marzo del '46 crea, con Ugo La Malfa (anchegli ex azionista), il piccolo partito della Concentrazione Repubblicana che confluisce, poi nel Partito Repubblicano Italiano (Pri). Nel '46 viene eletto deputato della Costituente, nel '48 senatore. Parri esce dal Pri nel 1953 in opposizione alla nuova le legge elettorale con premio di maggioranza (la cosiddetta legge truffa) dando vita, con il giurista ed ex azionista ed ex parlamentare socialdemocratico Piero Calamandrei, al movimento di Unità Popolare che contribuisce (seppur con pochi voti) al fallimento della legge elettorale voluta dal Ministro degli Interni Mario Scelba (Dc). Eletto senatore nelle liste del PSI nel 1958, nel 1963 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat (Psdi) nomina Ferruccio Parri senatore a vita. Aderisce al gruppo al gruppo della Sinistra indipendente di cui è a lungo presidente e diventa direttore della rivista Astrolabio. Presidente della Federazione italiana associazioni partigiane (FIAP), è autore di importanti saggi sulla storia della Resistenza. Muore a Roma nel 1981. | ||||||||